La Biblioteca di Mordian
Situata su un'altura appena sopra i molti della città portuale di Mordian, nel bel mezzo della città e poco distante dal tempio di Sirio, fino all'anno 19 la Biblioteca catastale della città era ridotta a un magazzino polveroso pieno di ragnatele, topi e umidità. Documenti di ogni genere si erano riversati lì nel corso di svariati secoli, andandosi ad ammucchiare l'uno sopra l'altro senza nessuna logica.
Da tempo nessun archivista metteva più piede nell'edificio, che era da anni abbandonato a se stesso.
In seguito ad un accordo con sua Signoria Oberon Luskan, Melisenda si è assunta il compito di farla ristruttare completamente, di riordinare i documenti sfruttando un innovativo sistema di archiviazione (sulla scia di un esperimento tentato presso la dimora di mastro Galenus) e trasformare così quell'ammasso di mobilio cadente e pergamente corrose dal tempo in un centro modernissimo per la custodia e lo studio dei documenti in essa contenuti.
Dopo aver selezionato un piccolo gruppo di apprendisti fra i garzoni dello Chateau du Dragon d'Or, la dama dei Deserti ha radunato i novizi del vicino tempio di Sirio e si è messa sotto nel dirigere la disperata opera di recupero di quel luogo, iniziando un noioso e difficile lavoro di archivio e di rimodernamento dei locali, che sono stati dotati di soppalchi, nuove stanze per i visitatori e nuove scaffalature adatte per ospitare le migliaia di documenti stipati nel catasto.
In un anno, grazie agli sforzi di tutti quanti e alla ferrea direzione della nuova responsabile dell'archivio, la Biblioteca sembra finalmente esser rinata.
Inoltre, a partire dalla primavera dell'anno XX, sempre grazie all'interessamento di Melisenda, la chiesa di Sirio è riuscita a ottenere finanziamenti e risorse per dare il via a un progetto di scolarizzazione primaria gratuita per i tanti scugnizzi che ciondolano in giro intorno ai moli, e alcuni corsi professionali per coloro che si rivelano particolarmente dotati per permetter loro di imparare loro alcuni mestieri (dal più comune al più prestigioso) che permettano loro di guadagnarsi da vivere nel complesso mondo commerciale del Meridione.
Gli apprendisti archivisti
Joyd Avelsham
Sesto figlio del maniscalco di corte, è un ragazzo dai capelli rossi ricci e folti e grandi occhi nocciola. Era impiegato come garzone allo Chateau du Dragon d’Or, ma da piccolo era stato colpito da una forma leggera di poliomielite che gli ha lasciato ossa fragili e un’andatura un po’ zoppicante.
Molto posato e tranquillo, inadatto ai lavori pesanti e di indole timida, è stato subito indicato come candidato ideale per l’apprendistato come bibliotecario, anche perché sapeva già leggere (anche se lentamente), scrivere (con grafia incerta) e far di conto (il minimo sindacale).
Fin dall’inizio si è mostrato interessato e pieno di buona volontà e ha tirato fuori una certa predisposizione alla precisione e all’ordine, unita alla calma e all’abitudine all’ascolto e alla riflessione, che ne faranno – secondo Melisenda - il futuro capo archivista della biblioteca.
Con tutti è gentile, generoso, disponibile ma anche determinato, riservato e inflessibile, se deve. Sembra si trovi bene con tutti, e tutti, in un modo o nell’altro, lo stimano abbastanza da ascoltarlo. Per la sua maestra prova un timore reverenziale abbastanza evidente, nonostante lei lo tenga in buona considerazione e lo tratti quindi quasi alla pari.
Syddin Siblaskji
Ragazzo piuttosto alto e dinoccolato, con lunghi capelli biondi e occhi chiari, il sorriso smaliziato perennemente dipinto sul suo volto lo rende istintivamente simpatico e degno di fiducia. Ma, in realtà, a guardarlo con attenzione si nota che c'è qualcosa in più, in lui… è nato a Ifhazhar quando ancora i Quattro la facevano da padrone, e da piccolo ha perso entrambi i genitori, ricchi mercanti, durante un viaggio verso l’interno dei Ducati. Lo zio materno, che era l’intermediario dei suoi per le attività marittime, lo aveva preso con sé con l’intenzione di spostarsi a Mordian. Intendeva portarlo con sé nei suoi viaggi, ma Syddin aveva (e ha tutt’ora) una fobia vera e propria per i viaggi in mare. Dopo questa traumatica quanto lunga traversata, lo zio comprese che non gli sarebbe mai passata e decise di lasciarlo a dei parenti che lavoravano per la corte di Trelven.
Purtroppo, proprio perché ispirava fiducia, Syddin si approfittò della situazione in varie occasioni… anche se per cose poco gravi, la gente cominciò a farsi venire dei dubbi sulla sua integrità morale e, quando se n’è presentata l’opportunità, l’hanno spedito via senza tanti complimenti, confidando nel fatto che in un vecchio magazzino ammuffito e pieno di spifferi non ci fossero segreti da origliare e oggetti da rubare.
Appena arrivato, assolutamente annoiato dall’idea e desideroso di darsi alla macchia prima possibile, è stato subito inquadrato da Melisenda che lo ha marcato stretto per diverse settimane. Dopo un po’, però, si è resa conto di come fare in modo che Syddin diventasse suo fedele alleato: il ragazzo era molto, molto intelligente, evidentemente desideroso di avere la sua fetta di potere sulla gente, ma soprattutto adorava vincere le sfide. E esattamente questo gli propose.
Al momento, Syddin è un promettente ‘cacciatore’ di risorse, uomini, antichi grimori: la parlantina sciolta e l’acume innato lo rendono la persona ideale per la trattativa, quindi al momento, oltre che aiutare gli altri nella lunga impresa della catalogazione, Melisenda gli spiega come valutare le pergamene che gli passano fra le mani a colpo d’occhio, in modo da diventare un esperto nel settore, e anche qualche piccolo incantesimo per comprendere se un oggetto è intriso o meno di potere magico, e i pericoli che certi grimori portano a chi li maneggia senza una cura adeguata… avendo avuto un passato da ladruncolo e falsificatore, Syddin riesce anche agevolmente a riconoscere le contraffazioni (un ladro ne riconosce un altro), e piano piano si sta facendo sempre più bravo anche in questo.
Il suo rapporto con gli altri è controverso: alcuni pensano sia un furfante matricolato, un vero e proprio lupo travestito da pecora, e quindi si guardano bene dal parlar troppo in sua presenza; altri lo considerano un bravo ragazzo che ha combinato qualche guaio in passato, ma adesso ha messo la testa a posto. Sicuramente lui è sempre allegro, molto vivace e buontempone, si dà molto da fare (anche se mai lavori troppo pesanti, dai quali svicola sempre) e soprattutto ha preso molto sul serio la sua vocazione di cacciatore di grimori e, per il momento, viene spesso mandato in giro dalla sua maestra per cercare questo o quello (senza cacciarsi in problemi inutili o complicazioni scomode, come lei gli ripete allo sfinimento), ma soprattutto per raccogliere informazioni su ciò che accade e farsi ‘gli amici giusti’, con discrezione e savoir faire, perché in futuro non si sa mai… certo è che Syddin è forse l’unico che ha forse capito qualcosa dei problemi che serrano il cuore di Melisenda; tuttavia, non si approfitterebbe mai della situazione in quanto crede che cercar di mettere nel sacco quella donna sia una faccenda troppo complicata. Inoltre, la stima veramente molto, anche per l’opportunità che gli è stata data per affrancarsi dalla squallida (secondo lui) vita di un garzone qualunque e che lui, da mercanteggiatore innato qual è, non ha intenzione di farsi scappare.
Gustav ‘Gus’ Korrel
A vederlo, sembra nient'altro che un ragazzone tozzo e ben messo, capelli corti e marroni, grandi occhi di un verde spento. Una vera e propria macchina da lavoro, Gus non sapeva né leggere né scrivere al momento in cui ha messo piede nella Biblioteca. Lo avevano scelto perché era orfano, un po’ tonto e grande e grosso, l’ideale per spostare i pesantissimi volumi che affollavano le stanze polverose del catasto. Non discuteva mai un ordine e quasi non parlava mai. Doveva rimanere solo il tempo della ristrutturazione, ma Melisenda ha visto qualcosina in lui che le ha fatto pensare che potesse essere il perfetto ‘terzo uomo’.
Dopo avergli insegnato a leggere e a scrivere (cosa per la quale, veramente, non è portato) e aver istruito gli altri perché lo aiutassero e lo incoraggiassero sempre, la cecata lo ha torchiato ben benino e lo ha costretto a parlare con lei di se stesso. Ci è voluta una notte intera per farsi dire una manciata di cose, ma alla fine qualcosina è venuto fuori: Gus, oltre ad essere una persona leale e fidata oltre ogni immaginazione, è il classico gigante buono a cui tutti hanno ripetuto quanto fosse tonto e lento fin da quando è nato. Ma, se magari un po’ tonto era rimasto, sicuramente non si poteva definire anche lento. Infatti, secondo la sua maestra un'impresa non ha bisogno solo di grandi cervelli, per funzionare. E, cosa rara, per quanto riguarda le cose manuali, Gus sa fare davvero tutto, da riparare un trave difettoso a cucire una tenda, dal cucinare un’anatra all’arancia a livellare un pavimento.
Oltre a metterlo al lavoro di archivio (in cui più che altro ha spostato tonnellate di volumi e li ha riposti con precisione meticolosa negli scaffali adeguati), Melisenda lo ha spedito ad aiutare tutti i vari carpentieri e operai che si sono susseguiti nella ristrutturazione: in effetti, la mente di Gus ha agito come una spugna, interiorizzando i differenti lavori manuali in pochissimo tempo e ora la biblioteca di Mordian si ritrova un vero tuttofare, che dovrebbe renderla (in futuro) praticamente autosufficiente sul lato pratico.
Alcuni dei novizi del tempio di Sirio
Monthygomerl Kennethin II (Month)
Aristocratico e snob, Month è un ragazzo dai lunghi capelli neri, pallido, munito di un naso aquilino e di un pomo d’Adamo troppo pronunciato. La sua famiglia ha origini antiche, ma è caduta in disgrazia per qualche affare andato a rotoli, e Month è stato spedito al tempio di Sirio come novizio per trovargli qualcosa da fare e un tozzo di pane da mangiare.
Finché non è arrivata Melisenda, Month era emarginato dai suoi confratelli, che lui stesso disprezzava alquanto giudicandoli volgare plebaglia: per lo più, se ne stava da solo, altezzoso e disgustato dal mondo, a studiare e a pregare che Sirio gli concedesse l’opportunità di elevarsi al di sopra di tutto il resto.
All’inizio del lavoro di ristrutturazione della Biblioteca non si è lasciato coinvolgere troppo dall’entusiasmo degli altri, anzi, ha preferito mantenere un contegno altero di fronte al lavoro altrui. Poi, però, anche lui si è beccato una nottata di terzo grado e una sfilza di acidissimi rimproveri da parte della sua dispotica consorella, e ha abbassato un po’ la cresta, più che altro per sopravvivere.
Tuttavia, notando le sue mani lunghe e affusolate che non avevano mai lavorato prima, Melisenda lo ha destinato dopo breve tempo all’opera di recupero delle pergamene rovinate. Presentandogli la cosa nel modo giusto e dando tempo al tempo, Month si è alla fine convinto di essere un genio del restauro, un artista nel ridare la vita alle cose con le sue mani delicate, l’unico che può fare l’impossibile quando un’opera d’arte sembra irrimediabilmente distrutta, il solo a poter riportare la bellezza nell’universo. A parte la megalomania, le mani di Month lavorano davvero molto bene e al momento è lui che coordina il restauro di tutti i volumi della biblioteca. Lavora talmente tanto che raramente si alza dal tavolo e sgrida spesso gli altri perché gli fanno troppa confusione intorno, oppure è talmente preso che non li nota affatto. Month è l’unico tra i novizi che dorme sempre nella Biblioteca e quasi non torna mai al tempio.
Laurel Amish
Minuto e con capelli color topo finissimi, Laurel è talmente basso che usa un cuscino per arrivare al tavolo da lavoro. Melisenda ha scoperto che è un ottimo disegnatore, preciso e affidabile, quindi gli ha affidato la cura della sezione cartografia. Il ragazzo ha preso la cosa davvero sul serio, e spesso (quando gli è possibile) si assenta per qualche giorno per andare lui stesso a fare i rilievi e si sta dando da fare per incontrare gli esploratori delle varie zone per aggiornare le vecchie mappe del catasto. Con lui lavorano altri due novizi, suo fratello Jadin e l’amico Vitalji (i quali però passano molto più tempo al tempio) che lo aiutano nella catalogazione e nella ricerca. Jadin è anche appassionato di astronomia e in tempi recenti ha passato molte notti a seguire il tragitto della misteriosa Cometa Dorata che sta ancora solcando i cieli dell'Occaso...
Manuél de Palma
Bravo calligrafo e studioso di lingue, per il momento è un valido aiuto e coadiutore per Joyd per la compilazione dell’archivio e per la catalogazione. Al momento sta cercando di insegnare il comune antico ai suoi compagni, purtroppo ancora con scarsi risultati.
Tennar Calinien
Appassionato di storia, si è fatto avanti per riordinare pazientemente i volumi di cronache e cercare di dar loro, almeno finché non se ne aggiungano altri, un ordine anche cronologico nello scaffale, oltre che tematico. Melisenda praticamente gli ha fatto pat pat sulla testa quando lui ha espresso questo desiderio, ma comunque lo ha incoraggiato e appoggiato.
Shimaser Akhaled
Nipote di un notaio, si è offerto di aiutare a catalogare gli atti notarili e le pergamene che trattano di compravendita, più che altro perché è fra i pochi a capire un po’ il significato di quelle lunghe sequenze di nomi, citazioni, numeri e sigle, grazie anche all’aiuto indiretto dello zio.
Lillian Minoutcha
Unica ragazza dei novizi che impiegano il loro tempo alla Biblioteca, per metà alemarita, Lillian si è sentita proporre di coordinare i corsi di scolarizzazione per i bambini di Mordian e dei villaggi circostanti. Insieme ad altri novizi meno attivi nella ricerca, ha battuto alacremente le campagne e i vari moli per dare un’occhiata alla situazione e raccogliere informazioni per stabilire, poi, tempi, luoghi e metodi per organizzare le lezioni. Inoltre, su consiglio di Melisenda, cerca di sensibilizzare i riottosi genitori a coltivare non solo le braccia ma anche le menti dei figli.