Miralys Rockraven

Nell'anno XX del Regno Eterno, Miralys Rockraven è una ragazza di 21 anni, cagionevole di salute soprattutto dopo essersi ammalata a 8 anni. Appena c'è uno sbalzo di temperatura, le prende il raffreddore e se piove, se non si cura subito, sicuramente le verranno tosse e in seguito anche la febbre... insomma, una ciofeca. Da piccola è stata marchiata a fuoco, perché così tutti avrebbero potuto riconoscerla come la figlia del Boia Rockraven della Contea di Arath.

Il padre, Mikhal Rockraven, nonostante la grande mole e l'aspetto non molto rassicurante ha sempre trattato con dolcezza la sua unica figlia ma è implacabile nel suo lavoro e anche molto creativo.

Miralys ha avuto come maestro Nevyn Astarte, un sacerdote di Sirio proveniente dalla Contea di Trelven.
Costui ha cercato di insegnare a Miralys il galateo, come usare l'astuzia piuttosto che la forza, squartare con le parole piuttosto che con la spada e infine le basi della Medicina, organi, tipi di ferite, malattie, ecc. Inoltre, ha istillato in lei la fede nel dio Sirio, protettore della Conoscenza e delle Arti arcane.

La fanciulla cerca sempre di pensare con mente lucida e di stare calma anche nelle situazioni difficili, anche se non sempre le riesce. I suoi sentimenti nei momenti di calma prendono il sopravvento, ma si costringe sempre al controllo per non cedere. È molto curiosa e ha un sogno: poter prendere le misure all'apertura alare di Nigredo e di Desmodar Sceleron, in modo tale da poterci fare degli studi sopra.

Al momento è alla corte del Lupo Nero, dove con le sue amiche Ryanna e Anghra si divertono a far infuriare il gelido Conte Emanuel Kebellion ("Beh", dicono loro, "non lo facciamo apposta, in verità…non è colpa nostra se non sopporta che gli parliamo chiaro dicendo la nostra opinione…beh, forse un pochino colpa nostra è, in fondo in fondo…")

Al momento il compito che si è prefissa è cercare un punto di contatto tra le Contee e magari riuscire a conquistare la fiducia di Sua Signoria Emanuel Kebellion in modo tale da poter lavorare nell'ombra per conto suo. Ciò prevede anche il tentativo di far capire al Conte l'utilità delle tribù barbariche, dato che questi sembra adorare di veder massacrare quelle 'bestioline' così simpatiche… (...ma che ci si può fare, ognuno ha i suoi vizi!!)

La sacerdotessa viene definita psicopatica da coloro che le stanno vicino perché, da quando il suo maestro le aveva suggerito di annotare ciò che le succedeva intorno, lei si diede da fare a modo suo, ovvero, iniziò a mettere a punto una dettagliata e paziente raccolta sui metodi di Esecuzione et Tortura in Arath: questo bagaglio culturale ancora viaggia insieme a lei quindi, pur non avendo mai fatto torture, si può dire che sia una vera e propria esperta della teoria di questa usanza così "particolare"...